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Le arance pigmentate sono caratterizzate dal colore rosso della polpa e della buccia, determinato dalla presenza di un pigmento idrosolubile, l'antocianina. Questa sostanza ha proprietà farmacologiche molto importanti poiché rallenta i processi d'invecchiamento cellulare, prevenendo così l'insorgenza dell'ulcera gastrica, del morbo di Parkinson, della malattia di Alzhaimer e dei processi tumorali. Ciò avviene perché il pigmento ostacola la formazione di radicali liberi, prodotti metabolici che in eccesso sono pericolosi per l'organismo. Inoltre, rigenera la porpora visiva e di conseguenza favorisce l'adattamento dell'occhio all'oscurità.
La colorazione, di
intensità variabile in funzione della varietà e delle condizioni
ambientali, viene esaltata dalle escursioni termiche che si verificano fra
il giorno e la notte, in autunno ed inverno. Le varietà pigmentate hanno
una limitata capacità di adattamento: esse si sono diffuse quasi
esclusivamente in Sicilia, dove, solo in alcune aree particolari,
caratterizzate da estati molto calde e forti escursioni termiche
giornaliere autunno-vernine, manifestano la particolare colorazione del
frutto. Una spremuta di arancia rossa è un dissetante naturale gustoso e nutritivo utile per affrontare il quotidiano dispendio di energie e mantenersi in buona salute, appagando il palato con una bevanda interamente genuina. L'arancia rossa oltre ad essere buona e succosa ha innumerevoli pregi: proviene i disturbi cardiovascolari, assolve un ruolo essenziale per il metabolismo glucidico, limita i danni della nicotina nei fumatori ed è correntemente prescritta nella prevenzione e cura delle anemie. Svolge una efficace azione di protezione della mucosa gastrica e delle pareti dei vasi sanguigni, è tra i più efficaci antiossidanti ed è fondamentale nella prevenzione dei carcinomi, tanto da essere scelta dall'AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro - come "testimonial" per la giornata nazionale per la lotta ai tumori. Nelle aree a sud dell'Etna, tra la Piana di Catania e la zona confinante della provincia di Enna e parte della provincia siracusana, l'arancia rossa esprime al meglio le sue caratteristiche tanto da meritare il riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta (Reg. CE n. 1107/96 - GUCE L. 148/96 del 21/06/96). Il Consorzio di Tutela della "Arancia Rossa di Sicilia IGP" punta alla promozione e alla tutela dell'arancia pigmentata e dei suoi derivati attraverso la realizzazione di una rete di produttori e l'avvio di strategie e iniziative atte a valorizzare l'Arancia Rossa di Sicilia, frutto unico per colore gusto e peculiarità salutari. Le varietà comprese nella IGP Arancia Rossa di Sicilia sono tre: Tarocco, si riconosce per la buccia liscia di colore giallo arancio lievemente arrossata su un lato e per un lobo pedicellare (muso) più o meno pronunciato nella parte apicale; la polpa è succosa e di colore ambrato con screziature rosse; Moro: ha la buccia di medio spessore e di colore arancio con vistose sfumature rosso scuro: la polpa è di colore rosso violaceo; Sanguinello: è molto simile alla varietà Moro ma presenta una buccia compatta e papillata; la polpa succosa e acidula, è di colore arancio con numerose screziature vermiglie. L'arancia Tarocco rappresenta il 45% della produzione arancicola italiana; Moro e Sanguinello hanno perso importanza nel tempo a causa del minor favore di mercato. La varietà Tarocco dà luogo facilmente a mutazioni gemmarie, molte delle quali degenerative. La mutazione consiste nell'insorgenza improvvisa di modifiche nel patrimonio genetico delle cellule di una singola gemma; questa sviluppandosi dà origine ad un ramo, che presenta frutti aventi caratteristiche diverse dagli altri. In alcuni casi fortunati si sono evidenziati caratteri della pianta o del frutto interessanti per l'epoca di maturazione, la pezzatura, la produttività, ecc.. Attualmente si dispone di un numero elevato di cloni di Tarocco, molti dei quali derivati da mutazioni gemmarie, atri ottenuti mediante l'applicazione di biotecnologie, quali i cloni nucellari, i cloni ottenuti attraverso il microinnesto, la termoterapia, ecc..
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